Il volontariato inclusivo

Il volontariato nasce dalla possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie capacità, il proprio tempo e le proprie energie. È un’esperienza alla portata di tutti: ciascuno, secondo le proprie possibilità e attitudini.

Per questo consideriamo il volontariato anche come un’importante opportunità di partecipazione per le persone con disabilità. Non solo persone che ricevono supporto, ma persone che possono assumere responsabilità, mettere a disposizione le proprie competenze e avere un ruolo attivo nella società e nel territorio.

I beneficiari di Uniamoci hanno l’opportunità di diventare a loro volta volontari, mettendo a disposizione capacità, interessi e competenze in attività diverse. Durante gli eventi, ad esempio, possono occuparsi dello stand dell’associazione, raccontandone le attività e accogliendo il pubblico; partecipano a iniziative di cura e pulizia del quartiere e prendono parte a workshop con i giovani, anche contribuendo alla gestione di giochi di conoscenza e  icebreaker. In altri casi affiancano gli educatori nelle attività in con le scuole, assumendo un ruolo attivo nella loro realizzazione.

Un esempio particolarmente significativo è Radio Senza Barriere, la webradio gestita direttamente da tre nostri beneficiari, che si occupano in autonomia delle diverse attività legate alla sua realizzazione. 

Fare volontariato produce benefici per chi lo riceve, ma anche per chi sceglie di impegnarsi. Sentirsi utili, assumere responsabilità, collaborare con gli altri e vedere riconosciuto il proprio contributo aiuta a rafforzare autonomia, sicurezza e consapevolezza del proprio ruolo nella società.

Volontariato inclusivo significa quindi creare opportunità perché tutti possano contribuire. Perché ogni persona ha qualcosa da offrire e una comunità è più ricca quando ciascuno può partecipare e sentirsi parte del cambiamento.