La nostra storia

Nell’Ottobre 2008 è stato fondato il periodico “Disabile in…forma, esistente ancora oggi in forma di blog.

Nel novembre 2008 si è svolto il primo progetto locale dell’Associazione Uniamoci Oltre lo stigma della diversità: l’integrazione sociale dei soggetti diversamente abili” per sensibilizzare gli studenti dell’ateneo palermitano alla tematica della disabilità (Progetto finanziato nell’ambito del programma dell’Università degli Studi di Palermo per la promozione delle attività culturali e sociali degli studenti previsti dalla legge 429/85).

Nel febbraio 2009 è stato avviato il social forum di Uniamoci, uno spazio virtuale, in cui persone con disabilità e normodotate potessero dar voce ai propri pensieri.

Il 2010 ha rappresentato l’avvio del processo di internazionalizzazione di Uniamoci, con l’approvazione dei primi due progetti co-finanziati dall’Unione europea: l’iniziativa giovanile DISABILITY RESOURCE: social inclusion vs. discrimination e lo scambio di giovani EXCHANGING DIVERSITIES: THE POWER OF DIALOGUE; nonché la partecipazione al primo scambio di giovani all’estero, in Romania, con Helping Hands.

Lo stesso anno ha anche visto l’intensificarsi dell’impatto locale di Uniamoci: a Luglio 2010 abbiamo infatti ricevuto, in comodato d’uso gratuito dal Comune di Palermo, la nostra attuale sede operativa: un bene immobile confiscato alla Criminalità Organizzata nel quartiere Brancaccio. Gli interventi a favore delle persone con disabilità hanno così preso la loro forma attuale di offerta di attività socio educative continuative e strutturate.

Nel 2011 abbiamo svolto il nostro primo progetto in partenariato, a livello localeConsult…Amico: Una nuova iniziativa di aiuto alle famiglie è consistito nella costituzione di un consultorio multiprofessionale presso l’Istituto Comprensivo Ernesto Basile (Palermo), grazie al finanziamento da parte della Regione Sicilia, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro.

Lo stesso anno ha anche visto un’altra conquista da parte di Uniamoci, nel panorama della cooperazione internazionale, con il coordinamento del primo progetto europeo nel settore dell’educazione degli adulti con il progetto di volontariato per persone over 50 Free Age: senior volunteers meeting young disabled people.

Nel novembre 2011 è stata fondata la web-radio Senza Barriere, attiva tutt’oggi, ed interamente gestita da volontari (speaker e tecnico) con disabilità.

Ad aprile 2012 Uniamoci ha ricevuto il primo accreditamento per il Servizio di Volontariato Europeo, per ospitare ad inviare volontari europei. Col tempo il programma ha cambiato forma divenendo Corpo Europeo di Solidarietà, e le attività di Uniamoci in tale settore proseguono grazie al possesso del Marchio di Qualità.

A settembre 2012 l’avvio del progetto Everything is possible, nothing is impossible, co-finanziato dall’Unione europea: tanta fatica ma anche tanta soddisfazione questo atteso progetto che ha previsto l’attivazione di tirocini lavorativi di 3 mesi presso Portsmouth (Inghilterra), Duisburg (Germania), Siviglia (Spagna), di cui 4 sono stati destinati a persone con disabilità motoria!

Ad aprile 2013, Uniamoci costituisce, insieme ad altre 3 organizzazioni locali, la Federazione Sociale Italiana per le Disabilità.

Nello stesso anno, Uniamoci ha partecipato al suo primo progetto transnazionale, nell’ambito del programma Anna Lindh Foundation – Euromed: Longitudes of Inclusion and Democracy con un partner egiziano ed uno tedesco, volto a mettere in relazione l’inclusione sociale delle persone con disabilità con l’affermazione dei valori democratici.

Ad Agosto 2013, l’avvio di Mosaics of inclusion: disabled people and volunteers learning together, un partenariato, in ambito artistico co-finanziato dall’Unione europea – poi replicato in forma simile, altre tre volte fino al 2021 – volto a favorire lo scambio di buone pratiche tra le organizzazioni Europee coinvolte e promuovere la possibilità di partecipare a formazioni all’estero per le persone con disabilità che partecipano alle attività dei partner: un elemento chiave della Mission di Uniamoci.

Ad aprile 2014 l’invio del primo volontario con disabilità per il progetto di Servizi odi Volontariato Europeo Fix it. In seguito, altri volontari con disabilità sono stati inviati ed ospitati per progetti di volontariato.

Nel dicembre 2014, con l’avvio del progetto Young Citizens (Avviso “Giovani per il Sociale” – Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), viene aggiunto un altro importante tassello nella storia di Uniamoci: l’avvio concreto e continuativo dell’impegno di Uniamoci nel settore dell’animazione socioeducativa giovanile, a livello locale.

Nel 2015 Uniamoci inizia a pensarsi da una prospettiva europea, attraverso la definizione, anno dopo anno del proprio piano di sviluppo Europeo: a giugno 2015 il primo progetto di formazione transnazionale del proprio staff impegnato nell’educazione degli adulti con il progetto di formazione GIONG INTERNATIONAL, cofinanziato dall’Unione europea. Sempre nello stesso anno, si avvia l’impegno di Uniamoci nel settore dell’ambiente, con lo scambio di giovani Pro Health and Nature, cofinanziato dall’Unione europea, poi seguito da svariati progetti ed iniziative sul tema che ne hanno fatto un altro baluardo dell’impegno sociale di Uniamoci.

E ancora nello stesso Uniamoci inizia la sua collaborazione con la Società di gestione dell’aeroporto di Palermo – GESAP prendendo parte alla riunione per la determinazione degli standard di qualità dei servizi di assistenza ai PRM per la carta dei servizi aeroportuali, come associazione di categoria.

Vengono finanziati due importanti progetti europei: Art of Inclusion, con cui abbiamo esplorato l’arte in tutte le sue sfaccettature con i nostri utenti con disabilità ed i nostri partner europei e Sport and Inclusion for and Healthy lifestyle, con cui i nostri giovani con disabilità hanno approfondito benessere e sport inclusivi. Ad Agosto dello stesso anno abbiamo anche incontrato Papa Francesco a Roma, durante una delle sue udienze, e ci ha benedetto la maglietta che abbiamo esposto nel nostro Centro. E ancora, importantissimo, il riconoscimento come ESEMPIO DI BUONA PRATICA, per il progetto Erasmus+ Going International.

Massima espressione di tale impegno (nel settore della salvaguardia ambientale) è stato il progetto Palermo Green (Finanziato con il sostegno di Fondazione con il sud), avviato a maggio 2017, prima iniziativa locale di sviluppo di comunità per Uniamoci, con diverse iniziative di cittadinanza attiva nella protezione dell’ambiente che hanno creato numerose iniziative di follow-up a livello locale, sia da parte di Uniamoci che di altre realtà associative e liberi cittadini del territorio.

A marzo 2018 abbiamo firmato la convenzione con il Tribunale di Palermo per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai sensi degli art. 168 bis c.p.,art. 464 bis c.p.p., e art. 2, comma 1 del D. M. 8 giugno 2015, n. 88 del Ministro della Giustizia ed abbiamo avviato la nostra collaborazione con l’Ufficio Esecuzioni Penale Esterna di Palermo per le misure e sanzioni di comunità: anche questo evento ha rappresentato un importante nuovo inizio per Uniamoci, che ha allargato il proprio bacino di utenza, iniziando il lento processo di sviluppo che ha determinato l’inserimento di un nuovo elemento alla propria mission: la presa in carico comunitaria dei soggetti in esecuzione penale esterna, all’interno di una dimensione educativa.

Il 2019 ha rappresentato un anno di grande successo per i progetti presentati da Uniamoci nell’ambito del programma Erasmus+: sono stati approvati ed avviati ben 4 grandi progetti in partenariato, uno nel settore gioventù, Green Youth’s Promoters, uno nel settore dell’educazione scolastica, Educating Community to reduce the risk of children’s social exclusion – EDUCOM, e due nel settore dell’educazione degli adulti, Collaborative Economy without Barriers – CEB e Accessible Information Material – AIM, tutti cofinanziati del programma Erasmus+.

Un anno particolare, l’anno della pandemia, ma non ci siamo fermati! Ci siamo reinventati con attività di formazione a distanza e appena possibile, abbiamo ripreso in presenza… con le mascherine! Ma abbiamo anche svolto due interessanti progetti: La mia città senza confini, un progetto locale nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà con cui abbiamo coinvolto gli alunni della scuola Orestano in attività innovative, e SOCAS, un progetto finanziato con i fondi dell’8×1000 della Chiesa Valdese,con cui ci siamo cimentati in tante attività di artigianato e riciclo creativo.

Nel 2021 inizia la nostra collaborazione al progetto IMProVE 2.0 – Inclusive Methods in Professional Volunteering in Europe, cofinanziato dall’Unione europea, per la promozione del volontariato inclusivo – ovvero la promozione dell’accessibilità della pratica del volontariato per le persone con disabilità, con l’introduzione della nuova figura del mediatore dell’inclusione. Una nuova frontiera dell’impegno di Uniamoci nel sociale? Lo scopriremo presto!

Nel febbraio 2022 inizia il nostro impegno nella promozione delle pari opportunità (la cosiddetta diversity) nei settori gioventù, educazione e welfare con la partecipazione al progetto Diversity Revolution: from value to practice. Anche questo si profila quale l’inizio di un impegno durevole con la sottoscrizione della Carta per le Pari Opportunità

A Dicembre 2022 Uniamoci si è trasformata da Associazione Onlus in Associazione di promozione sociale, in adeguamento alle norme del Terzo Settore (D.lgs. n. 117/2017), ed inizia così un nuovo capitolo nella storia di Uniamoci, intitolato UNIAMOCI APS.

Grande entusiasmo per la creazione di una compagnia teatrale transnazionale col progetto TOUCH – Theatre Outreach: Unravelling Connections in Human (cofinanziato dal programma Europa Creativa e coordinato da CEPORA), grazie al quale ci siamo esibiti con lo spettacolo Invisibili durante festival nazionali e internazionali e in alcune scuole e teatri a Palermo, Zagabria e Belgrado.

Nello stesso anno, Uniamoci si aggiudica due nuovi beni confiscato alla criminalità organizzata:

  • uno di proprietà del Comune di Palermo col progetto CENTRO SOCIO EDUCATIVO UNIAMOCI – OFFICINA DI INCLUSIONE, ed iniziano i lavori per trasformare il progetto da idea in realtà!
  • l’altro, ancora più grande del precedente, da parte dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata – Direzione generale beni mobili e immobili sequestrati e confiscati, per realizzare il Centro Sociale Polifunzionale Uniamoci.

A Febbraio viene inaugurata la nostra nuova sede, il CENTRO SOCIO EDUCATIVO UNIAMOCI – OFFICINA DI INCLUSIONE: un centro articolato in spazi educativi e ricreativi, di socializzazione e di consulenza per gli utenti con disabilità e le loro famiglie.

Qui, nel nostro nuovo studio web-radio, abbiamo prodotto i nostri primi PODCAST col progetto COMM UNITY RADIO – Empowering Unheard Voices, finanziato dall’Unione europea.