Campagna di sensibilizzazione contro l’ageismo rivolto ai giovani
Active Youth Promoters: Youth Leadership Stories for Dissemination
La campagna nasce da una storia che appartiene profondamente a Uniamoci. L’associazione è stata fondata da un gruppo di giovani studenti universitari che desideravano creare nuove opportunità per i loro coetanei con disabilità. Erano curiosi, pieni di idee, determinati a generare un cambiamento. Con il tempo, quei giovani sono diventati adulti: oggi Uniamoci è il loro lavoro, il loro impegno quotidiano, la loro eredità.
Questa storia non è un’eccezione. Tutti i membri dello staff di lungo periodo hanno iniziato il loro percorso da giovani: prima come partecipanti agli scambi internazionali, poi come volontari attivi nel supporto ai progetti, talvolta contribuendo alla progettazione, fino ad assumere ruoli professionali e, in alcuni casi, posizioni nel direttivo. Non sono più giovani, ma sono loro ad aver plasmato ciò che Uniamoci è oggi.
La campagna contro l’ageismo nasce proprio da questa consapevolezza: quando i giovani vengono accolti, ascoltati, valorizzati e messi nelle condizioni di agire, nasce un changemaker — una persona entusiasta, responsabile, capace di trasformare le idee in realtà.
Storie che cambiano la narrazione
Tra queste storie c’è quella di Nadia. Ha partecipato a un progetto che univa youth work e teatro, poi ha chiesto di diventare volontaria. Ha portato gentilezza, calore e allegria nelle attività con i beneficiari con disabilità, condividendo la sua passione per il karaoke. Il suo entusiasmo è stato notato: le è stato affidato il coro di Natale, che ha organizzato e gestito in autonomia con grande successo. È stata poi invitata a Webradio Senza Barriere, e ha persino proposto un nuovo ospite per la puntata successiva.
Storie come questa dimostrano che i giovani non sono “pigri”, “superficiali” o “irresponsabili”, come spesso vengono descritti: Non fare di tutta l’erba un fascio.
La nostra campagna vuole proprio questo: cambiare la narrazione, riconoscere il valore dei giovani e contrastare gli stereotipi che li riguardano.
Le azioni di Uniamoci per promuovere RWA (Ready, Willing and Able) e contrastare l’ageismo
La campagna si è tradotta in impegni concreti che Uniamoci ha applicato per 12 mesi, integrando il modello Ready, Willing and Able nella gestione delle attività e nella partecipazione giovanile.
AZIONE 1. Introduzione di giovani co‑facilitatori nelle attività Erasmus+
Ready: accesso alle informazioni, chiarezza sui ruoli, supporto tecnico e organizzativo.
Willing: presentazione dell’opportunità e ascolto dell’interesse dei giovani.
Able: condizioni reali per partecipare: pasti gratuiti, flessibilità oraria, possibilità di modificare o proporre attività.
Questa azione è stata sperimentata durante la visita di studio del progetto Inclusive Cities a Palermo, con tre giovani tirocinanti provenienti dalla Spagna, che hanno supportato egregiamente e con entusiasmo la facilitazione delle attività.
AZIONE 2. Coinvolgimento dei giovani dipendenti nei processi decisionali
Ready: informazioni chiare su obiettivi, risorse, dubbi e risultati attesi.
Willing: clima accogliente, valorizzazione dei contributi, attribuzione trasparente delle idee.
Able: organizzazione di riunioni informali, riconoscimento del potere decisionale reale.
Questa azione ha permesso, in particola a una giovane dipendente, di partecipare alla progettazione, alla risoluzione collaborativa dei problemi e alla definizione delle attività in modo semplice e naturale, durante la pausa caffè: semplicemente condividendo dubbi e obiettivi e ascoltando le idee della giovane dipendente con apertura, riconoscendo il valore delle sue proposte e riconoscendole i meriti di quei contributi. Così, per fare qualche esempio pratico, abbiamo raccolto idee su come organizzare l’evento Meet&Greet del podcast, sono stati individuati e contatti diversi ospiti per il podcast, sono stati individuati (in un secondo) i partecipanti per una delle consultazioni del progetto ENACT, a tanto altro.
Obiettivo della campagna
La campagna di sensibilizzazione contro l’ageismo rivolto ai giovani vuole:
· contrastare gli stereotipi che descrivono i giovani come inattivi o irresponsabili
· valorizzare le storie di leadership giovanile che hanno costruito Uniamoci
· promuovere un ambiente organizzativo inclusivo, dove i giovani possano essere pronti, motivati e messi nelle condizioni di agire
· ispirare altre organizzazioni a riconoscere il potenziale dei giovani e a coinvolgerli in modo autentico
Dai un’occhiata alle visual che raccontano questi percorsi. CONTRO L’AGEISMO
La campagna di sensibilizzazione si è svolta online, sul profilo Instagram di Uniamoci dal 20 al 23 Luglio 2026, con la pubblicazione di un post/reel al giorno.
La campagna di sensibilizzazione fa parte delle iniziative del progetto Active Youth’s promoters N. 2023-1-IT03-KA220-YOU-000157935.
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