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Chi ci segue da tempo conosce il nostro impegno profuso all’interno del campo della disabilitΓ .

in questi ultimi anni ci siamo concentrati sull’implementazione della #letto-scrittura e da quest’anno della #didattica#digitale per i nostri partecipanti alle attivitΓ .

Tutti i martedΓ¬ dalle 9:00 alle 11:00 ci immergiamo in un mondo da loro poco conosciuto, perchΓ¨ Γ¨ un terreno che Γ¨ stato abbandonato ed oggi appare irregolare “apprendere a scrivere, leggere, comprendere” . Per chi partecipa a volte puΓ² essere faticoso nonostante la grande gioia di apprendere, perchΓ¨ richiede #impegno e il #supporto di operatori attenti.

Ultimamente il nostro focus si Γ¨ concentrato su un aspetto differente.πŸ‘

Abbiamo riflettuto sul fatto che viviamo In un mondo dominato dal rumore e dalla velocità della parola e così tendiamo spesso a commettere un errore di valutazione fondamentale che taglia fuori alcune persone.

Pensiamo a chi Γ¨ sordo oppure Γ¨ #non#verbale, come li percepiamo ? Spesso viene fuori tra i #luoghi#comuni una #confusione di base, ovvero fare coincidere l’assenza di voce con l’assenza di pensiero o di volontΓ .πŸ™Œ

La veritΓ  Γ¨ molto piΓΉ profonda e cruda, Γ¨ necessario soprattutto per chi si occupa di relazioni di aiuto, rompere con questi luoghi comuni e creare contesti sempre piΓΉ inclusivi e strumenti diversificati per rispondere ai diversi bisogni speciali di chi si ha di fronte.

Abbiamo infatti parecchi stereotipi che non ci consentono di vedere e quindi di arrivare alle persone. Si pensa erroneamente che la persona #sorda sia anche non verbale(antico stereotipo) o che la persona “non verbale” non sia comunicativa.πŸ’¬πŸ—£oppure per chi Γ¨ verbale ma non Γ¨ dotato di una buona “disposizione delle dita di una #mano” non possa #scrivere❌

L’effetto Γ¨ rinforzare l’esclusione delle persone, renderle invisibili e ridurre le loro possibilitΓ  di accrescimento!πŸ’Ή

Uniamoci da sempre ha adottato un’approccio che guarda alle persone nella loro interezza, Γ¨ attenta a chi Γ¨ la persona, quali sono le sue abilitΓ , in quali contesti splende, in quali Γ¨ giusto concedere spazio o contenimento ed in quali supportare maggiormente.

Oggi piΓΉ che mai abbiamo bisogno di un #cambio di #paradigma, un passaggio dall’ascolto delle orecchie a quello del cuore e dell’osservazione consapevole.

Il nostro corpo Γ¨ un sistema molto intelligente che nel tempo ci ha dotati delle risorse che disponiamo oggi, ci siamo evoluti moltissimo. Ora pensiamo alle corde vocali di chi non articola suoni convenzionali, sapete cosa fa il sistema comunicativo si sposta su altri canali! Lo sguardo ne Γ¨ un esempio!πŸ˜€

Lo Sguardo: Gli occhi possono dire “sΓ¬”, “no”, cercare aiuto o esprimere una gioia immensa. Uno sguardo prolungato o un battito di ciglia direzionato sono spesso ponti verso un desiderio specifico.

La Micro-gestualitΓ : Un lieve irrigidimento delle spalle, il movimento di una mano o l’inclinazione del capo sono segnali densi di significato.

Il Comportamento come Messaggio: Spesso quello che definiamo “comportamento problema” Γ¨, in realtΓ , l’unico strumento a disposizione per dire “Ho paura”, “C’Γ¨ troppo rumore” o “Mi sento ignorato”.

“Comprendere una persona non verbale significa imparare una nuova lingua, fatta di silenzi pieni di senso e di movimenti che valgono mille discorsi.”

Chi opera nei contesti sociali puΓ² apprendere moltissimo da chi utilizza altri canali comunicativi, ed Γ¨ proprio quello che Γ¨ successo nelle ultime settimane. L’educatore ha trasmesso agli studenti un nuovo modo di comunicare, con l’utilizzo di fogli, domande chiare con risposte secche, si o no, oppure immagini che parlassero dritti agli interessi della persona.

Cosa Γ¨ successo?

Abbiamo superato le nostre aspettative. Siamo riusciti a creare un canale comunicativo, creativo, stimolante che ci ha concesso di connetterci con un nostro partecipante. Noi abbiamo d’altra parte aumentato la nostra sensibilitΓ , affinato l’intuito e l’osservazione e ci siamo interrogati su quanti altri strumenti possiamo far leva per migliorare i processi di apprendimento e di relazione con le persone non verbali.πŸ—£

Oggi sappiamo che esistono moltissimi strumenti per la facilitazione come:

la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), ad esempio, utilizza simboli, immagini e tecnologie per dare una “voce” tangibile a chi non puΓ² parlare.πŸ‘¨β€πŸ«πŸ‘©β€πŸ’Ό

Non dimentichiamo mai perΓ² che i medium non possono sostituire gli operatori e la competenza di questi ultimi che al contrario si servono degli strumenti per leggere tra le righe del silenzio!βœ¨πŸ˜€

#Uniamoci#Uniamociaps#Uniamociassociazione#Centrosocioeducativouniaoci#Educazione

#Didattica#Lettoscrittura#Apprendimento#DisabilitΓ #Incluione