ππ¨π-ππ‘πππ¨π°π’π§π ; Oltre l’osservazione
Uniamoci Aps ha avuto il grande piacere di ospitare a fine gennaio per circa 5 giorni la Job-Shadowing di un’associazione polacca, il WTZ Czersk, che lavora quotidianamente con giovani e adulti con disabilitΓ .
Queste immagini e questi racconti che potete vedere scorrendo la galleria mostrano alcuni dei momenti salienti e speriamo che siano quelli che li hanno colpiti di piΓΉ delle giornate passate con noi.
I nostri colleghi polacchi non sono stati semplici “ombre” o spettatori, ma si sono messi in gioco come protagonisti attivi, partecipando a ogni nostra attivitΓ .
Cosa hanno osservato durante la settimana i partner polacchi?
Proseguiremo in ordine cronologico ![]()
L’accoglienza e l’apprendimento in azione:
Abbiamo aperto il primo giorno le porte della nostra sede di via Palmerino 60, che ricordiamo essere un bene confiscato alla mafia, dove abbiamo mostrato come il giardinaggio accessibile sia per noi uno strumento “terapeutico” o comunque di intervento, fondamentale per costruire relazioni e autonomia e promuovere in chi partecipa l’importanza dell’ambiente e la sua sostenibilitΓ .
Abbiamo mostrato il secondo giorno di metodi e strumenti, noi ci rifacciamo soprattuto a quelli dell’educazione non formale, integrando laboratori d’arte, lettura e scrittura creativa per supportare l’espressione delle emozioni dei partecipanti e migliorare il loro livello di alfabetizzazione scolastica.
Γ stato un momento di confronto unico sui rispettivi progetti Erasmus+, dove abbiamo iniziato a disegnare insieme le basi per future collaborazioni internazionali.
Nei giorni a seguire abbiamo coinvolto il team del WTZ nelle nostre sessioni di artigianato e allenamento delle funzioni cognitive, presso la nostra sala multiuso, dove l’educatore era alla conduzione di attivitΓ interattive per il potenziamento cognitivo, della memoria e soprattutto delle funzioni esecutive.
In questi momenti, i nostri esperti hanno mostrato come sia possibile inserire strumenti tipici dell’educazione formale (esercizi di memoria e logica) all’interno di un contesto totalmente non formale e inclusivo.
Segue il progetto EPIPA Il potere della scena :
Uno dei momenti piΓΉ intensi Γ¨ stato il workshop pomeridiano dedicato al Teatro dell’Oppresso nell’ambito del progetto EPIPA.
Insieme ai partner polacchi, abbiamo usato il linguaggio teatrale per esplorare le dinamiche sociali e l’identitΓ , trasformando la scena in uno spazio di liberazione e partecipazione attiva.
Inoltre hanno conosciuto un. altro modo di fare teatro, attraverso il progetto “Empowerment Through Performance” e il metodo ArtElevate, hanno vissuto come il lavoro sul corpo possa davvero cambiare la percezione di sΓ©.
Il gran finale e l’energia del Podcast: Abbiamo concluso in bellezza con i nostri workshop di podcast, uno strumento chiave che utilizziamo per dare voce a tutti, dove hanno preso parte ad interviste condotte dai nostri tecnici e speaker,,
Non sono mancati momenti di osservazione di attivitΓ meno strutturate come l’allegria del fare karaoke o del dipingere scatoloni da usare per la scenografia degli spettacoli, che ci apprestiamo a realizzare.
Abbiamo salutato i partner polacchi con la consegna dei certificati , questo ci ha reso orgogliosi: abbiamo trasmesso loro nuove idee e metodi, ma abbiamo anche ricevuto molta energia e ispirazione per continuare il nostro lavoro qui a Palermo.
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