Epipa

𝗘𝗣𝗜𝗣𝗔: 𝗨𝗻’𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝗿𝗹𝗮𝗻𝗱𝗮

Dopo un intenso periodo di formazione sulle abilità sociali, le competenze emotive, la comunicazione, la gestione di gruppo e tanta pratica di teatro, i partecipanti del progetto EPIPA guidati dai membri dell’associazione Uniamoci hanno intrapreso un’avventura unica alla volta dell’Irlanda insieme ai partner ungheresi #EgyüttHatóEgyesületAssociation ,ospiti dei nostri partner irlandesi di #CrookedHouseTheatreCompany.

Abbiamo alloggiato presso lo splendido campus universitario di Maynooth, locato presso la contea di Kildare

Questa esperienza, che si è svolta dal 4 al 10 agosto ed ha visto la partecipazione di 10 giovani, alcuni dei quali con disabilità, ha rappresentato un momento fondamentale per consolidare quanto appreso in precedenza, come gruppo di teatro in formazione e per approfondire le dinamiche di gruppo e la creatività attraverso le tecniche e la forma di teatro proposta dai partner Irlandesi.

Dopo la preziosa occasione vissuta in Ungheria, rivedere i nostri compagni di progetto e confrontarci con loro è stato un momento emozionante e arricchente.

Il cuore della nostra esperienza è stato il 𝒕𝒆𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒐, declinato nelle forme del 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗳𝗼𝗿𝘂𝗺.

Questa metodologia teatrale interattiva, ideata da Augusto Boal, consente ai partecipanti di esplorare situazioni reali e problematiche sociali attraverso la rappresentazione scenica.

Gli spettatori non restano passivi, ma diventano attori attivi, intervenendo, proponendo “soluzioni” e modificando lo sviluppo della scena.

È stato un laboratorio dinamico in cui il teatro si è trasformato in strumento di apprendimento, riflessione e crescita personale.

La considerazione del teatro è posta sull’azione, ovvero essa deve e può cambiare le condizioni di oppressione, non attraverso soluzioni ad hoc che hanno la presunzione di risolvere facilmente situazioni spesso complesse, bensì sperimentando e proponendo occasioni in cui si possano ridefinire ruoli, cornici e interazioni all’interno di situazioni di vita reale.

Questo se ci pensiamo è profondamente trasformativo, quanto rivoluzionario, perchè ci consente di acquisire una nuova prospettiva, uscire dal familiare (la famosa comfort zone) quindi cambiare; allora la conoscenza del reale, diventa uno strumento non per acquisire sapere, che spesso viene strumentalizzato per accrescere relazioni di potere e quindi disuguaglianza ed oppressione, altresì per prendere posizione , promuovere equità, scardinare i meccanismi stessi del potere e riflettere.

Durante la settimana, abbiamo lavorato sia in piccoli gruppi sia come gruppo grande, costruendo scene, sperimentando ruoli diversi e mettendo in pratica, alla fine di ogni giornata, le tecniche acquisite.

È stata una vera e propria immersione totale nel teatro, che ci ha permesso di conoscere meglio noi stessi, le nostre capacità espressive e le dinamiche di collaborazione con gli altri.

Non solo lavoro e formazione: il progetto ci ha offerto anche l’opportunità di scoprire la cultura e le bellezze dell’Irlanda. Durante i momenti liberi, abbiamo fatto piacevoli passeggiate nel circondario della Contea di Kildare, nella cornice in cui eravamo calati, immergendoci nell’atmosfera locale.

Un giorno intero è stato dedicato alla capitale Dublino, dove abbiamo visitato la National Gallery, ammirando opere straordinarie come La cattura di Cristo di Caravaggio e capolavori di artisti celebri come Cézanne e Van Gogh. Abbiamo esplorato il St. Stephen’s Green, un parco enorme e suggestivo, perfetto per rilassarsi e godere della natura nel cuore della città, e infine ci siamo concessi un giro per i negozi, portando con noi qualche ricordo speciale da conservare o donare una volta rientrati. Il progetto EPIPA è stato molto più di un’esperienza formativa: è stata un’opportunità per apprendere come funziona il teatro dell’oppresso, quali leve azionare per liberarci dalla sottomissione del potere esercitato dalle società, le istituzioni e realtà tossiche. il tutto attraverso il teatro e l’interazione culturale. Ogni giorno ci ha offerto stimoli nuovi, momenti di riflessione, ma anche risate, scoperte e legami più profondi con i nostri compagni di viaggio.

Tornati a casa, portiamo con noi non solo nuove conoscenze e abilità pratiche, ma anche un bagaglio di esperienze e ricordi che arricchiscono il nostro percorso personale e quello del progetto.

𝗘𝗣𝗜𝗣𝗔 continua a dimostrare come il teatro, l’innovativa metodologia etnografica, la formazione e la condivisione interculturale possano trasformarsi in strumenti potenti per crescere, per l’inclusione e all’emancipazione dei giovani con disabilità.

La mobilitazione giovanile lungo tutto il processo di espressione, apprendimento e confronto hanno creato orizzonti inimmaginabili, dimostrando che la esperienze trasformative pongono davvero le basi per la creazione di un futuro migliore.

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