Epipa

EPIPA, ‘Empowerment Through Performance: Identity – Power – Activism’

Nel corso degli ultimi incontri formativi dedicati ai giovani partecipanti del progetto #EPIPA, abbiamo concentrato i nostri sforzi in un lavoro d’implementazione delle abilità sociali, in particolare adesso, su quelle legate alla collaborazione, alla costruzione del gruppo e alla leadership. L’obiettivo è quello di promuovere una maggiore consapevolezza delle dinamiche di gruppo, sperimentare ruoli diversi all’interno dei team e riflettere sulle qualità necessarie per esercitare una leadership efficace e inclusiva.

Le attività dell’ultimo incontro hanno avuto infatti come tema: “lavoro di gruppo”.

Crediamo erroneamente che lavorare insieme significhi, fare un lavoro di semplice addizione, sommare il contributo delle singole parti.

Come ci insegna la teoria della Gestalt, un gruppo non è semplicemente la somma delle sue singole parti, ma qualcosa di più complesso e dinamico: una realtà emergente, che prende forma attraverso le relazioni, le interazioni e i significati condivisi.

Proprio per questo, costruire un gruppo autentico richiede impegno, ascolto, presenza e un lavoro continuo: è nel confronto, nella cooperazione e nella gestione delle differenze che il gruppo cresce e diventa spazio di apprendimento trasformativo.

Siamo partiti da un’energizer divertente chiamato “Il Palloncino”, un gioco dinamico volto a rafforzare la coordinazione tra i membri di un gruppo e la collaborazione.

I partecipanti sono stati divisi in due squadre.

Ogni squadra ha scelto il proprio leader, che si è posizionato su un banco con in mano un ago. Il leader aveva un ruolo esecutivo: far scoppiare i palloncini indirizzati verso di lui dalla propria squadra.

Il facilitatore, posizionato centralmente, lanciava in modo casuale palloncini gonfiati verso le due squadre. Il compito dei membri era quello di intercettare e colpire i palloncini spingendoli verso il proprio leader, affinché potesse farli scoppiare. La squadra che riusciva a far esplodere il maggior numero di palloncini in un tempo prestabilito veniva dichiarata vincitrice.

Dopo sono stati introdotti alcuni concetti di leader, leadership e team, accompagnata da una riflessione sugli stili di leadership. Abbiamo poi proposto una serie di giochi esperienziali a forte valore formativo, finalizzati a stimolare la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo e cognitivo dei ragazzi.

Tra le attività più significative, “Torri di carta” si è rivelata un potente strumento per incoraggiare il lavoro di gruppo e il senso di responsabilità condivisa. I partecipanti, divisi in piccoli gruppi, avevano il compito di progettare e costruire la torre di carta più alta possibile utilizzando solo giornali e nastro adesivo.

A seguire, è stato proposto “Mission Impossible”, un gioco a squadre con leader designati, volto a mettere in evidenza il rapporto tra leadership, gestione dei compiti e spirito di squadra. Ogni gruppo aveva 15 minuti per completare una serie di dieci sfide di varia natura, dalla creatività (disegnare un logo, scrivere una poesia sulla collaborazione) alla raccolta di dati (sommare le età, scoprire i numeri di scarpe), fino a una visione progettuale (“come ci vediamo tra 10 anni”).

Al termine, ogni gruppo ha risposte ad alcuni imput riflessivi del facilitatore ed ha rappresentato graficamente il proprio “leader ideale”, accompagnando l’immagine con le qualità ritenute fondamentali.

Abbiamo poi sperimentato un’attività di gruppo unico: il gioco del “Millepiedi”, dove i partecipanti, in fila indiana e con gli occhi chiusi, dovevano muoversi come un corpo solo per recuperare oggetti (palline) dispersi nello spazio. Solo l’ultimo della fila poteva vedere e dare indicazioni, mentre il primo era l’unico autorizzato a parlare.

Questo gioco ha stimolato fortemente la fiducia, l’ascolto, la comunicazione non verbale e l’interdipendenza. I partecipanti hanno avuto alcuni minuti per elaborare una strategia comune, sviluppando un codice di comunicazione.

La riflessione sulla leadership ci ha portati a guardare alla storia.

I ragazzi hanno discusso dell’impatto che alcuni “leader” hanno avuto nella storia – come Hitler o Mussolini – per evidenziare come le capacità di leadership, se non orientate al bene comune, possano avere conseguenze dannose.

Le attività svolte hanno messo in luce quanto sia importante come per il teatro, la cooperazione e il gioco e come questi possano diventare spazi privilegiati per sviluppare soft skills, costruire relazioni solide e stimolare riflessioni.

Grazie a tutti per la partecipazione attiva! 😀

#Uniamoci#Uniamociaps#Uniamociassociazione#Centrosocioeducativo#Officinadinclusione#Epipa#Empowerment#Through#Performance: #Identity#Power#Activism